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H-II
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mwcaH-II (o mwcqH-2) era un mwcgrazzo vettore mwcwgiapponese sviluppato per la mwdaNASDA dalla mwdqMitsubishi Heavy Industries e utilizzato negli mwdganni novanta per il lancio di mwdwsatelliti. È stato il primo razzo a due stadi a propellente liquido realizzato dal Giappone utilizzando solo tecnologie sviluppate a livello nazionale. Il razzo è stato lanciato sette volte tra il 1994 e il 1999, ottenendo cinque successi. È stato sostituito dal razzo mweaH-IIA a causa di problemi di affidabilità e costi.cite-ref-1[1]

Contents

Storia
Note

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Caratteristiche tecniche

Il lanciatore H-II era un razzo a due stadi. Il primo stadio utilizzava come propellenti mwhaidrogeno liquido e mwhqossigeno liquido e aveva due mwhgrazzi ausiliari alimentati da propellente solido; il secondo stadio utilizzava come propellenti idrogeno liquido e ossigeno liquido. L'H-II era in grado di trasportare un carico utile fino a 3.900 Kg in mwhworbita geostazionaria (GTO) e fino a 10.000 Kg in mwiaorbita terrestre bassa (LEO).cite-ref-2[2]

Storia

Negli mwjwanni ottanta il Giappone disponeva del razzo mwkaH-I, che aveva un primo stadio costruito su licenza statunitense (derivato da un razzo mwkqDelta) e un secondo stadio di costruzione giapponese. A metà degli anni ottanta, la NASDA decise di sviluppare un nuovo lanciatore più potente, utilizzando solo tecnologie nazionali per porre fine alla dipendenza del Giappone dall'industria spaziale americana. L'autorizzazione per sviluppare questo nuovo lanciatore, battezzato H-II, fu ottenuta nel 1986. Gli ingegneri optarono per soluzioni tecniche all'avanguardia, con un primo stadio alimentato da un nuovo motore a razzo a combustibile liquido, affiancato da due grandi mwkgrazzi ausiliari a combustibile solido. Il secondo stadio sarebbe stato una versione migliorata di quello dell'H-I, che era già di costruzione nazionale e utilizzava la stessa combinazione di propellenti liquidi. La costruzione del razzo venne affidata alla mwkwMitsubishi Heavy Industries. I produttori moltiplicarono i sistemi di sicurezza e fecero sistematicamente le scelte più costose per assicurare al nuovo lanciatore giapponese un'affidabilità irreprensibile. Lo sviluppo del motore del primo stadio si è rivelato molto più difficile del previsto ed è stato completato nel 1994, due anni in ritardo rispetto al programma originale.cite-ref-3[3]

Nel 1994, la NASDA riuscì a lanciare con successo il primo razzo H-II. Successivamente, riuscì a effettuare con successo altri quattro lanci fra il 1994 e il 1997. Tuttavia, ogni lancio costò 19 miliardi di yen (190 milioni di dollari) e il razzo si rivelò troppo costoso rispetto a lanciatori concorrenti come mwmqAriane e mwmgAtlas.cite-ref-4[4] Venne così programmato lo sviluppo di una successiva tipologia di razzi, denominata mwnwH-IIA, allo scopo di ridurre al minimo i costi di lancio.

Nel 1998 fallì il sesto lancio (che riguardava un satellite di telecomunicazioni) e nel 1999 fallì il settimo lancio, che riguardava un satellite meteorologico. Per indagare sulla causa dei fallimenti e indirizzare le risorse verso il nuovo razzo H-IIA, la NASDA annullò l'ottavo lancio e terminò la serie H-II.cite-ref-5[5]

Famiglia di razzi

Dall'H-II, entrato in servizio nel 1994 e ritirato nel 1999, sono successivamente derivati:

• l'mwqqH-IIA, lanciato per la prima volta nel 2001;
• l'mwqwH-IIB, versione più potente dell’H-IIA, che è stata utilizzata dal 2009 al 2020 per i lanci della navetta cargo giapponese mwraH-II Transfer Vehicle (HTV) verso la mwrqStazione spaziale internazionale.

Note

cite-note-11. mwtamwtqmwtgH-II Astronautix, su mwtwastronautix.com.
cite-note-22. mwuwmwvamwvqAbout H-II Launch Vehicle, su mwvgglobal.jaxa.jp.
cite-note-33. Harvey a altri, op. cit., 2010
cite-note-44. mwxqmwxgmwxwJapan's H-II Rocket to bolster remote sensing projects, su mwyascience.org.
cite-note-55. mwzamwzqmwzgH-II Launch Vehicle, su mwzwjaxa.jp. mwaaURL consultato il 5 settembre 2023 mwaq(archiviato dall'mwagurl originale il 30 ottobre 2013).

Bibliografia

• Brian Harvey, Henk H F Smid et Theo Pirard, mwbgEmerging space powers: The new space programs of Asia, the Middle East ans South America, Springer Praxis, 2010

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su H-II

Collegamenti esterni

• mwdwH-2 Family, su space.skyrocket.de.